Rivista / Pietre preziose / Ambra
La storia dell'ambra è una epopea del cammino umano.
Miti, guerre e superstizioni si intrecciano con piacere estetico di gioiellerie mondiali e con ricerche paleontologiche.
Una pietra unica per il suo parlare della terra che va al di là del tempo.
Le ambre sono gemme note fin dai tempi preistorici: ritrovamenti di manufatti datati all'età della pietra sono apparsi nell'attuale Europa Centrale.
All'epoca l'ambra veniva associata a poteri soprannaturali, indossata in gioielli e adorata.
Assiri, Egizi, Etuschi, Fenici e Greci le riconoscevano grande valore e significato.
Da Ovidio:
Fetonte, figlio del sole Febo, ottenne di potere guidare per un giorno il carro del sole; passò troppo vicino alla Terra e la incendiò. La salvò Giove, colpendo con un fulmine Fetonte che morì precipitando dal cielo. Il dolore della madre e della sorella trasformarono Fetonte in alberi, ma continuarono a piangerlo; le loro lacrime, asciugate dal sole, sono l'ambra.
Il nome greco dell'ambra è "èlectron", e con essa i Greci scoprirono l'elettricità: all'inizio del secolo VI a.C. Talète di Milèto osservò le sue proprietà elettrostatiche strofinandola con un panno.
Nell'Odissea sono presentati gioielli di ambra come doni principeschi; si tratta di orecchini e di una collana, elementi delle gioiellerie classiche.
Per Nicia l'ambra è il succo del sole che tramonta congelato nel mare e gettato sulla riva.
I Romani la chiamavano "succinum" (succo); controllavano le regioni produttrici e la vendita con i loro eserciti. Una piccola ambra valeva più di uno schiavo in buona salute, scriveva Plinio.
L'attuale via del Brennero era nota come "via dell'Ambra". Per gli antichi Germanici la pietra era nota come "glessum" (trasparente) o anche come "pietra da bruciare": la bruciavano come l'incenso e ne facevano scaturire il caratteristico aroma.
L'ambra è resina di pino fossilizzata.
Antica e preziosa come un gioiello testimonianza che arriva a noi da una storia precedente.
Le ambre sono calde al tatto; di colore variabilissimo dai più comuni gialli ai rossi, verdi, blu; aromatiche quando bruciate.
Talora includono dentro di sè fossili biologici perfettamente conservati. La paleontologia ha osservato in ambre più di mille specie di insetti provenienti dalle fasi primordiali di vita sulla Terra.
A tal proposito, si osserva che la maggior parte dell'ambra ha al massimo 25-50 milioni di anni; nel 1994 ne è stata trovata una di 120-135 milioni di anni.
Nel passato oltre che nella gioielleria l'ambra è stata impiegata in medicina: si pensava che potesse curare malattie e difendere dal malocchio.
Maestri liutai la utilizzavano in polvere per lucidare nel loro laboratorio strumenti musicali particolarmente pregiati.
L'autenticità di un gioiello d'ambra può venire accertata valutando le sue proprietà chimico-fisiche (peso specifico, elettrostaticità, e altre).
I prezzi di vendita variano da 15€ a oltre 30000€. Eccezionale il ritrovamento di un nodulo di 6kg, apparso alla fine del secolo scorso nella Repubblica Domenicana.
Oggi le zone di maggiore produzione sono i Paesi Baltici, con pietre più antiche, e la Repubblica Domenicana, con più frequenti fossili inclusi.
Si può trovare l'ambra su alcune spiagge; portata dal mare e lasciata dalle onde a riflettere i raggi solari sulla sabbia.