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Le gioiellerie con il Verde Smeraldo trasmettono armonia e amore per la natura, una istintiva e primordiale gioia di vivere nel mondo.
Gli smeraldi possiedono un colore unico, induplicabile, fresco e vitale che non appare mai monotono; inoltre non stanca: "Il Verde è piacevole per l'occhio senza stancarlo", scriveva Plinio.
Il nome "smeraldo" può essere considerato proveniente dal greco "smaragdos", che significa "gemma verde". Gli smeraldi sono in effetti portatori del verde più brillante e profondo che si possa immaginare, e da qui proviene il loro fascino prezioso.
Gli Incas e Aztechi del Sud America le consideravano pietre sante. Testimonianze di gioiellerie con le pietre verdi provengono dal Mar Rosso e dai Faraoni Egizi, intorno al 2000 a.C.
Le scritture sacre dell'Induismo di diversi secoli addietro parlano del valore e del potere guaritore delle gemme verdi. "Gli Smeraldi promettono fortuna", oppure "Lo Smeraldo migliora il tuo benessere".
Il Verde Smeraldo è il colore della vita, della primavera che sempre ritorna. Già i Romani associavano il verde alla bellezza ed all'amore, a Venere. Oggi diverse culture e religioni assegnano al verde un valore speciale.
Grande era il commercio delle pietre verdi fra Romani ed Egiziani; a queste affascinanti pietre venivano attribuiti da entrambe le culture poteri divinatori. Oltre che per la loro bellezza, gli smeraldi erano ricercati per auspicare fertilità e poteri magici, fra i quali alcuni legati al miglioramento della vista.
Oggi radici di smeraldo vengono utilizzate in cristalloterapia: anche alcune teorie contemporanee gli attribuiscono quindi proprietà medicinali.
Riguardo alle proprietà ottiche sappiamo che Nerone era solito assistere ai giochi guardando attraverso lenti di smeraldo: forse perchè il verde riposa la vista, ma non si può escludere che il particolare taglio di quelle lenti correggesse la miopia (per un effetto probabilmente casuale). Nerone fu imitato spesso, il suo occhiale è passato alla storia ed è una delle basi dell'occhiale moderno.
Ogni smeraldo racconta la storia geologica della terra da cui proviene.
Silicati di berillio e alluminio come altre pietre preziose, gli smeraldi acquisiscono il loro colore caratteristico da tracce di cromo, vanadio o ferro lasciate in un processo tettonico ad altissima pressione avvenuto 65 milioni di anni addietro.
Si trovano diverse tonalità dei verdi, dall'irraggiungibile verde smeraldo ai verdi gialli, verdi chiari e verdi scuri; possono essere sia trasparenti che opachi. Ai raggi UV si può notare fluorescenza rossa.
Il taglio degli smeraldi è molto importante per il loro aspetto e deve essere eseguito con maestria. In gioielleria esiste il caratteristico "taglio smeraldo" sfaccettato, ma si può avere anche qualsiasi altra forma dalla rotonda alla rettangolare.
La durezza raggiunta è di 7,5 - 8.
Inclusioni e fessure in uno smeraldo sono accettate dal mercato, anzi possono risultare ornamenti naturali e valorizzarlo; in questo caso sono chiamate dagli esperti "giardino", come in segno di affetto.
Possono contenere fasi solide, liquide o gassose, e molto ci dicono della storia di formazione della pietra.
Sono diffusi commercialmente diversi trattamenti degli smeraldi, con olii (olio di cedro) o resine per migliorare la tonalità del colore o mascherare difetti.
Lo smeraldo è una pietra capricciosa che richiede grande perizia di lavorazione ed incastonatura. Trattamenti inesperti possono danneggiare sensibilmente l'aspetto. Ad esempio, taglio ed altre lavorazioni possono portare sostanze spurie su microcavità superficiali; errate pulizie successive possono rimuovere tali sostanze aggiunte, causando opacità.
Il valore di uno smeraldo cresce con le dimensioni e la purezza, poichè queste vanno di pari passo con la rarità. Ad alti livelli uno smeraldo ha prezzo superiore a quello di un diamante di pari dimensioni e peso.
Uno dei più grandi smeraldi al mondo è il "Mogul". Proviene dal 1965, di 217 carati ed alto 10 cm; vi sono incise preghiere ed ornamenti floreali. Aggiudicato per 2,2 milioni di dollari.
Collezioni museali hanno smeraldi che arrivano vicino ai 1800 carati.
È frequente imbattersi in imitazioni o sintetici, o anche in pietre aggiustate ad esempio con incollature, vernici o rivestimenti plastici.
Risulta quindi importante prestare attenzione negli acquisti; anche gli smeraldi "trattati" possono essere belli, ma è giusto pagare ogni gemma per quello che vale.
La Colombia è il paese dove si trovano gli smeraldi più puri e pregiati per la gioielleria; dal verde più intenso e preciso, senza tinte bluastre.
Altre importanti zone produttrici sono Zambia, Zimbabwe, Brasile.
Per gli acquisti importanti è consigliabile rivolgersi a venditori di fiducia o certificati. Nei casi di dubbio osservare alla luce UV uno smeraldo può smascherarne il collante.
Metodi di gemmologia più sofisticati possono esaminare l'autenticità degli smeraldi: da esami visivi all'uso di polariscopio, rifrattometro, spettroscopio e microscopio; alle analisi EMPA e SIMS che forniscono l'assoluta certezza della composizione chimica di un minerale.
Conservare lo smeraldo in ambiti separati da altre pietre di durezza simile o maggiore, per evitare danneggiamenti. Non indossarlo durante il lavoro e non applicargli improvvisi cambi di temperatura. Evitare la pulizia ad ultrasuoni.
Scegliere smeraldi piccoli per avere vivaci note di colore; grandi, superiori al carato, per potere gustare appieno la profondità della tinta.