Rivista / Tecnica / Fusione a cera persa
Con la fusione a cera persa si ottiene una forma tangibile a partire da un'idea.
La fusione a cera persa è una tecnica che viene da lontano. I suoi fondamenti, introdotti dal maestro fiorentino Benvenuto Cellini nel XVI sec., hanno attraversato il tempo e lo spazio.
Progettare è la prima materializzazione dell'idea.
Ancora in una sistemazione parziale, il foglio di carta è comunque il passo fondamentale per l'espressione di concetti che prima esistevano solo in astratto.
Modellare rende l'idea tangibile.
Con utensili manuali semplici (quali lime e seghetto) o elettrici (trapani, frese) si crea da un blocco di cera un modello dell'oggetto progettato.
La forma in cera viene "sacrificata" e la sua essenza viene trasferita a un materiale più resistente: il gesso.
Si prende un calco del modello in cera con un impasto di gesso, si lascia essiccare il calco con la cera dentro e quindi si mette in forno a cuocere. Con la cottura il gesso solidifica, la cera "scompare" e all'interno il gesso acquista l'impronta del preesistente modello di cera.
Ora è la forma in gesso a passare le sue informazioni formali ad un materiale più nobile quale può essere un metallo come l'oro o l'argento.
Si inietta il metallo fuso dentro al calco in gesso. Dopo la solidificazione si ottiene un modello in metallo solido della forma ideata all'inizio.
La ripulitura e la lucidatura del metallo rendono la forma pura.
Con cartevetre finissime o con spazzole rotanti si rende liscio e splendente a piacere il materiale metallico.
L'oggetto in metallo ottenuto può essere il gioiello pezzo unico.
Intervengono allora il maestro incisore ed il maestro incassatore, per decorare le superfici infinitesime e per fissare le pietre scelte. La forma ideata inizialmente raggiunge ora la sua materializzazione definitiva.
L'oggetto in metallo ottenuto dalla fusione può in alternativa essere a sua volta modello che ritrasmette le sue informazioni di forma.
Si prende a questo scopo un calco in gomma del modello metallico.
La gomma passa le informazioni alla cera.
Si inietta della cera liquida nel calco in gomma. Alla solidificazione si ottiene un modello in cera che permette di ricominciare il procedimento esattamente nel punto "dalla cera al gesso" ottenendo alla fine un nuovo oggetto in metallo.